Saturday, August 24, 2013

I Raccomandati

Mi e' successa un'americanata, una di quelle cose che succedono nei film.

Un bel po' di tempo fa ero andata ad un pranzo al lago con delle persone italiane che abitano qui in Georgia, alcune sposate con militari, altre qui per lavoro. Il tipo di pranzo era un potluck, cioe' una di quelle occasioni in cui ognuno porta qualcosa a sorpresa, io avevo improvvisato una sorta di quiche con i gamberetti e le zucchine, e siccome mi era mancata la voglia di uscire a comprare la sfoglia, avevo fatto anche quella in casa.
Una delle signore presenti aveva chiesto chi avesse fatto la "quiche" e io, logorroica da paura, non solo ne avevo rivendicato la maternita' (non mi piace dire paternita'), ma le avevo spiegato il procedimento quasi per filo e per segno.  Dopo avermi lasciata parlare, la signora mi ha detto di essere il manager di un famoso ristorante, uno di quelli in cui tutto viene fatto fresco e una cena costa quasi quanto un mutuo, ha poi aggiunto che avrebbero aperto un secondo ristorante non lontano dalla zona in cui abitavo io, e che sicuramente mi avrebbe tenuta in mente.  Siamo rimaste in contatto, siamo uscite con quel gruppo qualche altra volta e poi l'ho persa di vista.
Qualche giorno fa, dopo oltre un anno, mi ha chiamata e chiesto se fossi ancora interessata a lavorare per lei, le ho risposto di si e mi ha invitata a conoscere lo chef, anche lui italiano.
Il colloquio con lui e' stato un po' imbarazzante per me, mi ha chiesto se avessi mai lavorato nella cucina di un ristorante, cosa che non ho mai fatto. Ha spiegato che aspettavano l'arrivo di uno chef dall'Italia per la nuova sede, e diversamente da lui che parla fluentemente inglese e spagnolo, il nuovo chef non conosce una parola d'inglese, il mio lavoro sarebbe stato tradurre per lui e aiutare in cucina. Ha chiesto come avrei tradotto certi termini culinari dall'italiano all'inglese e poi mi ha chiesto in quali giorni e orari avrei potuto lavorare. Quando e' stato il momento di parlare di quanto mi avrebbero dato all'ora per il mio tipo di lavoro, ho ricordato una collaboratrice di Zuckerberg che diceva che le donne non negoziano mai le offerte di lavoro e si accontentano della prima offerta.  Forte del fatto che a causa della mia poca esperienza non mi avrebbero comunque assunta, ho giocato a fare la negoziatrice, ho sorriso alla sua prima offerta ed espresso il mio target monetario dicendo allo chef che per quello che mi offrivano loro avrei preferito rimanere a casa a fare il punto croce.
Qualche ora dopo la manager mi ha richiamata dicendo che non potevano offrirmi quello che avevo chiesto e rilanciando con una offerta poco piu' bassa di quello che avevo richiesto. Ho accettato subito!
Fin qui tutto bene, ho avuto modo di andare al ristorante, e' quasi pronto per l'apertura, ho conosciuto le altre persone che lavoreranno in cucina con me, e per ora sembrano tutti in gamba.
Ho raccontato la mia avventura dell'assunzione alla mia amica italiana, quella che nonstante abiti qui da tanto ancora non ha capito la mentalita' locale, lei si e' congratulata con me e il giorno dopo mi ha chiamata dicendo di avere un amico che lavora da tanti anni nel campo dei ristoranti e se potevo fare qualcosa per lui per farlo entrare in quel ristorante. Le ho spiegato che io non ero nessuno, ero il plancton dell'oceano, uno scalino sopra il lavapiatti. Ho comunque chiesto allo chef se stavano ancora cercando personale e dopo la sua risposta affermativa ho detto al tizio di portare pure la sua application. Senza impegno.
Mentre ero ad un meeting tra il boss e noi personale del ristorante, meeting in cui il boss ha licenziato in tronco due (ex) futuri camerieri per essere arrivati con notevole ritardo, ho sentito vibrarmi la gamba: era il telefono che avevo messo mute.  Appena libera sono corsa al bagno con il batticuore per vedere chi cercava di contattarmi, ero preoccupata perche' non mi cerca mai nessuno al cellulare, lo tengo solo come contatto di emergenza per la scuola di mio figlio e per i medici.
Era la mia amica che mi mandava dei messaggi, gia' sapeva che non potevo usare il telefono al lavoro ma che l'avrei comunque tenuto in tasca perche' sono paranoica per tutto cio' che riguarda mio figlio.
I messaggi dicevano qualcosa tipo "Il figlio del cugino del fratello della nuora del marito di mia figlia ha portato l'application sia come lavapiatti che come cuoco. Si chiama XYZ ma lo chiamano YZX, ah, dimenticavo, lui preferirebbe fare il cuoco, per favore potresti metterci una buona parola?"  Giuro stavo per esplodere.
Il ristorante non ha ancora nemmeno aperto, e' gia un miracolo che abbiano assunto me e non certamente in virtu' delle mie capacita' culinarie, e gia' mi viene chiesto di usare l'influenza che non ho.

Facciamoci riconoscere anche qui.

24 comments:

  1. Complimenti per il tuo nuovo lavoro!

    Senti non è che hai una parolina per...
    Scherzo. e mollali tutti altrimenti apri un ufficio di collocamento!

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    1. Grazie, speriamo vada bene.
      Un ufficio di collocamento... quasi quasi...

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  2. in bocca al lupo per questa nuova avventura!

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    1. Speriamo non mi mandino via quando lo chef imparera' l'inglese!

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  3. Che bella esperienza! Ti aspetta!! E sta amica lasciala perdere!! Mamma mia..

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  4. Che brava..con una semplice quiche ti sei guadagnata un lavoro...
    Ma nn sanno che in USA si assume x meritrocazia, almeno così dicono....e nn x conoscenze??? Confermi questo detto??

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    1. Avevo scritto una rispostona e l'ha cancellata, uffa!
      Per quanto riguarda le assunzioni naturalmente dipende dal tipo di lavoro, se io facessi domanda come fisico nucleare la mia application verrebbe giustamente cestinata. Pero' quando la tua specializzazione e' simile a quello che loro cercano, in molti casi ti fanno fare un training di adeguamento, passami l'espressione.
      Come in ogni parte del mondo, anche qui spesso una conoscenza puo' aprirti una porta, ma se non sai fare il tuo lavoro non si mettono problemi a licenziarti e non devono nemmeno dare giustificazioni. Nella maggior parte dei casi, la scuola pubblica e' un'eccezione, il lavoratore non e' protetto come in Italia.

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  5. Avrei preferito che il post si chiudesse a meta', percio' commento solo per quella: ma graandeeeeeeeee!!!!

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  6. Evviva!! Che bello, sono proprio contenta per te! (Anch'io come Lucy evito di commentare il resto.)

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    1. Grazie Silvia, davvero non vedo l'ora di iniziare questa nuova avventura.

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  7. ...e complimenti anche per la negoziazione! Te la sei giocata ma te la sei giocata decisamente bene, brava! Poi, i complimenti te li farei anche per la quiche, che non ho assaggiato e nemmeno visto da lontano, ma visti i risultati te li faccio sulla fiducia :)

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    1. E' che credevo non mi avrebbero assunta, per quello mi sono messa a negoziare, pensavo di non avere nulla da perdere!

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  8. Ahahah Peschina gli italiani...a proposito, colgo l'occasione per raccomandarti caldamente mio cugino Evasio, gran lavoratore dalle indiscutibili doti morali e organizzative. Lui vorrebbe fare l'informatico ma vedi tu cosa puoi fare...

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    1. Si, pero' ora voglio anche le mazzette!

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  9. Grandeeee!!! Evviva!! Per il resto stendiamo un velo pietoso :( pensa te che a me chiedevano come avessi fatto e come potevano fare il lavoro che facevo io (ricerca), superando un concorso, e qualcuno mi ha addirittura chiesto di passarglielo quando ho deciso di rinunciare o.o in bocca al lupo per tutto ;)

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  10. Che lavoro particolare! Complimenti! Se cercano qualcuno per lavare i piatti....

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  11. Io mi chiamo Davide Avesani e sono Veronese. La mia storia è semplice sono raccomandato! Posto statale faccio poco e guadagno molto, ma personalmente non me ne frega nulla degli altri quindi vivo senza rimpianti e rimorsi. La gente dice in giro di me che sono un metrosessuale, mail punto è questo io ho i soldi e gli altri no

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