Thursday, October 25, 2012

Che neanche Ulisse


Cosa puo' succedere quando la nostra eroina decide di votare per le elezioni presidenziali in Usa?
Di tutto!
Che nemmeno Ulisse ci ha messo cosi' tanto ad arrivare ad Itaca, e c'e' da dire che almeno lui nel frattempo un po' si e' divertito, non io.

Requisito numero uno per partecipare alle elezioni: cittadinanza.
Fatto, quindi vado, voto e torno. Sbagliato.
Prima bisogna registrarsi.
Ok, allora mi registro.  Cosa sara' mai?
Cerco su Google dove e come registrarmi e mi viene un dubbio, in quale stato mi registro?
Abito in Georgia, quindi mi registro in Georgia, uhm, pero' pago le tasse in Alabama, quindi forse dovrei registrarmi la'.  Faccio qualche telefonata e pare proprio sia cosi'.
No problem, vado in Alabama e mi registro.
Per prima cosa cerco una biblioteca che sia aperta di sabato (non posso andare durante la settimana) e con orari favorevoli alla mia distanza.  Trovata!
Mi preparo per andare in biblioteca come se dovessi andare a bere un mint julep con Paula Deen.  In genere in biblioteca lavorano signore bianche conservatrici, quindi il look da southern belle e' di rigore.  E' la prima volta che mi registro per le elezioni, non so come la cosa venga fatta, quindi mi vesto come una di loro per passare inosservata, non che abbia nulla da nascondere, ma preferisco evitare discussioni perche' mi conosco, che se qualcuno dice qualcosa che non va apro il becco e poi sono guai...
Tre ore d'auto e arriviamo.
Prima di entrare mi cambio, mollo la maglietta dei Ramones sul sedile e mi trasformo in una nativa, triplo mascara e capello semicotonato incluso.
Entro e la biblioteca e' popolata da impiegati neri.  Moderni, hipster, con le treccine e in abito scuro.  Mi guardano con l'aria di chi si chiede da quale macchina del tempo fossi uscita fuori. 
Rimango nella parte, che altro posso fare(?) e spiego di volermi registrare per le elezioni.
Mi danno una cartolina pre affrancata e mi dicono che la devo compilare, piegare e spedire.
Mio figlio legge un mensile di ornitologia (mah) e io inizio a rispondere alle domande della cartolina.  Leggo che per potermi registrare in Alabama devo abitare in Alabama!  Le uniche persone autorizzate a votare con una diversa residenza sono i militari attivi e i loro dipendenti.  Quindi la storia delle tasse non era importante quanto la residenza. Mavaff...

Arriva il lunedi' mattina, ultimo giorno valido per la registrazione, e mi reco alla biblioteca del mio paesello.  Prendo un modulo per me e uno per il marito della mia amica.  Chiedo una penna alla bibliotecaria, compilo la cartolina, la piego, rimuovo la parte che copre l'adesivo, la chiudo e mi preparo ad andare all'ufficio postale.  Mentre guido verso le poste ripenso ad una cosa che mi era sembrata fuori luogo (dovrei fare il detective nei film), la cartolina aveva una sorta di taschina, ma per cosa?  Il mio documento era chiuso quindi guardo l'altra copia, quella per il marito della mia amica, e leggo che se ci si iscrive per la prima volta bisogna allegare la fotocopia della patente e metterla nell'apposita taschina.  Ma vaff...

Torno a casa, con certosina pazienza riesco a riaprire la cartolina, metto una fotocopia del documento richiesto, richiudo il tutto e passo al drive throu' delle poste.  Spedito entro le cinque, fiuuuuuuuu.
Ora aspetto solo che mi arrivi una cartolina gialla che mi informera' della mia autorizzazione a votare.  Passano i giorni e invece della famosa cartolina gialla ricevo una bella letterina.
"Cara fanciulla, dai controlli incrociati con l'ufficio del dipartimento dei motoveicoli risulta che tu non sei affatto cittadina, quindi non puoi votare.  Vai alla city hall della tua citta' e vedi un po' cosa ti dicono."  Ma vaff...

Ricevo la letterina di sabato, quindi devo aspettare fino al lunedi, e il tempo inizia a stringere. Il lunedi mattina arrivo bella pimpante alla city hall, spiego la situazione e mi viene dato il numero di telefono del centro per le votazioni, devo chiedere a loro non alla city hall.
Torno a casa e chiamo il numero.  Una signora gentilissima mi spiega che quando avevo preso la patente, un milione di anni fa, non ero cittadina, quindi per loro non sono cittadina.  Dice di mandarle via fax una copia del mio passaporto o del documento di cittadinanza, suggerisce inoltre di passare alla motorizzazione e corregere il mio status, altrimenti potrei avere problemi in futuro.
La mattina dopo faccio una copia del passaporto da mandare via fax, e visto che avevo un altro impegno in zona, mi fermo all'ufficio patenti.  Dopo aver aspettato per sempre, finalmente chiamano il mio numero.  La signorina incazzosa (per qualche strano motivo gli impiegati della DMV sono sempre incazzosetti) prova a cambiare il mio status ma non riesce. Chiama il supervisore, chiama il supervisore del supervisore, chiama il supervisore del supervisore del supervisore, e nulla, nessuno puo' fare niente.  A loro risulta che il mio caso sia ancora pendente con l'immigrazione.  Sbatto loro in faccia il passaporto, niente.  L'unica soluzione sarebbe cancellare la mia patente, prenderne una temporanea, aspettare un trentina di giorni e poi rifare tutto.  Poi con una faccia di merda incredibile, la cordiale signorina mi dice: "Tanto non farai in tempo a votare!"  Ma vaff... che ci riusciro' eccome. 

Passo al piano B: mandare via fax la copia del passaporto.  Peccato l'abbia lasciata a casa!
Torno a casa, prendo la copia e corro da Staples dove finalmente faccio il fax.  
Rientro a casa, richiamo la signora gentilissima che mi dice di avere ricevuto il fax e sistemato la mia situazione, addirittura mi ringrazia per aver richiamato.

Le elezioni sono il sei Novembre, pero' esiste il programma di early voting per chi non potra' andare quel giorno.
Questa mattina sono andata a votare anche io.
Tante persone mi hanno detto di non perdere tempo, la Georgia e' uno stato repubblicano, quindi il mio voto non avrebbe contato nulla.    
Invece, passaporto e patente in tasca,  mi sono messa in fila e ho aspettato il mio turno. 
Mi sono un po' emozionata quando ho visto tre signore nere anzianissime, una in sedia a rotelle, l'altra col bastone, e una terza che spingeva la sedia a rotelle.  Gli over 65 passano in una fila preferenziale, ma se non fosse stato cosi' avrei ceduto loro volentieri il mio posto.

Sono rimasta col fiato sospeso mentre ricontrollavano i miei documenti al computer, tutto era in ordine, quindi sono entrata nella stanza delle votazioni.  Mi sono avvicinata al primo computer libero, ho infilato la tesserina magnetica che mi avevano dato al momento dell'ok dei miei documenti, e sono apparsi i nomi sullo schermo.  Era un touch screen. 
E' evidente che la Georgia sia uno Stato Repubblicano; oltre alle elezioni presidenziali c'erano i nomi dei candidati per altre cariche.  I candidati repubblicani (non alla presidenza) avevano il loro nome scritto, bastava solo toccarlo col dito per votare, per quelli degli altri partiti il nome non c'era, bisognava conoscerlo gia', andare in una pagina specifica con l'alfabeto e scriverlo.  La cosa mi ha infastidito, e non poco.
Ho messo da parte la mia rabbia e ho votato.

Ulisse e' finalmente arrivato a Itaca!

Sono uscita dall'ufficio delle elezioni che non riuscivo a smettere di sorridere, sul petto un adesivo che ho portato in giro anche mentre sbrigavo varie commissioni.

Questo.


12 comments:

  1. Hah :) che faccenda kafkiana! Ma sei stata cosi' determinata, grande!

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    1. Sarei andata anche sulla luna pur di votare!

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  2. Dai sei stata fortissima, che fatica :) cavoli sta storia del voto coi nomi avrebbe infastidito anche me e tantissimo, sarei stata li a far casino sul perchè c'erano già i nomi sulla lista per gli altri, non dovrebbe essere uguale per tutti??

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    1. Non sono stata l'unica a notarlo, pare stiano indagando la cosa.

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  3. Bravissima! Che avventura! Però questa roba dei computer dove ci sono solo i nomi dei repubblicani non mi sembra mica tanto regolare.

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    1. Oggi al Today Show hanno fatto un servizio proprio sulle frodi elettorali. Diverse persone hanno ricevuto la lettera in cui dubitavano della loro cittadinza, esattamente come me, solo che io non ho lasciato perdere e sono voluta andare fino in fondo. In battleground states hanno scritto sui moduli per le persone di etnia ispanica che le elezioni si sarebbero svolte l'otto novembre invece che il sei. Brutta faccenda.

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    2. Ma questa cosa è gravissima!! Ne stanno parlando? Io non ne ho mica sentito parlare, però sono in Italia.

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    3. (Domani vorrei citare questo tuo commento in un post. Posso?)

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    4. Certo cita pure. Sono sicura che se cerchi sul sito del Today Show troverai il servizio di cui parlo.

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    5. Sì, in effetti la danno su diversi siti.

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  4. Complimenti per aver votato! Che caparbietà. Queste cose che racconti mi fanno rabbrividire. Ma l'America non è lo stato che deve esportare la democrazia? Tutti questi imbrogli! Che schifo, tutto il mondo è paese. Vogliono vincere facile!

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